Un progetto di web marketing basta comprarlo?
No, non basta “comprare” un progetto di web marketing, affidare tutto all’agenzia o a un consulente e aspettare che il ROI bussi alla nostra porta.
Se avete letto i due post precedenti sapete che c’è un gran lavoro da fare, un grande lavoro di auto-analisi prima di tutto: analisi della propria presenza online e della concorrenza, della propria offerta, della comunicazione, degli obiettivi commerciali delle visite. Vi abbiamo detto che è fondamentale “ascoltare” la rete, che occorre essere consapevoli di che cosa si dice online di noi e dei nostri prodotti. E dei nostri concorrenti. Occorre saper leggere le web analytics, i dati di accesso al proprio sito, perché da questi possiamo ricavare informazioni fondamentali che influenzeranno le nostre scelte e decisioni, anche commerciali.
Occorre lavorare, e molto, sui contenuti, sulle parole chiave, saper intervenire e aggiornare il sito in modo autonomo ogni volta che serve.
Occorre saper sintetizzare efficacemente tutti questi dati e saperli raccontare.
Occorre saper sviluppare un piano editoriale, pianificare una campagna di e-mail marketing e monitorare una campagna Adwords.
Noi aiutiamo i clienti a portare all’interno le competenze specifiche affiancando le persone fino a quando non conquistano l’autonomia che consente loro di fare da soli analisi, proposte, valutazioni, report. Questo periodo di formazione training on the job prevede che si impari facendo. Si costruiscono e inseriscono insieme i contenuti del proprio sito, si individuano insieme le keyword, si analizzano insieme le web analytics, la concorrenza, si impara a monitorare la propria web reputation.
Facciamo sedere il cliente alla nostra scrivania e lavoriamo per un mese (questo in media il tempo necessario) fianco a fianco.
Gli dedichiamo tutto il tempo e le energie che servono fino a che non ci “supera”. Perché chi è dentro all’azienda conosce meglio di chiunque altro i punti di forza (e debolezza), i prodotti, i progetti, le piccole e grandi cose da comunicare, le persone da coinvolgere in questo processo di comunicazione estremamente impegnativo ma anche gratificante. I ritorni sono enormi.
E quando il cliente torna “a casa” c’è un filo invisibile che ci “lega” alla persona che ha convissuto un mese con noi, che conosce bene anche le dinamiche di agenzia e quindi il rapporto e la comunicazione sono molto più facili e proficui. Si lavora insieme cercando di portare quante più competenze possibili all’interno dell’azienda, in modo che diventino patrimonio dell’azienda stessa.
L’agenzia mantiene l’importante ruolo di “osservatore”, consulente esterno e guida con lo sguardo rivolto al futuro. E, sempre, si lavora in team.




