Best practice: il caso Galbiati
4.000.000 di euro di preventivi da azioni web a partire da gennaio 2011, provenienti da Austria, Brasile, Cina, Francia, India, Italia, Svizzera e Turchia.
Visite da 102 diversi Paesi, contro i 54 del luglio 2010.
2.000 aziende identificate, di cui oltre il 10% classificate come prospect.
Questo se ci limitiamo al web marketing, ma se volessimo spingere lo sguardo appena un po’ più in là, fino alla lean production, potremmo anche citare un +28% di efficienza nei tempi di montaggio e un +12% nelle lavorazioni meccaniche.
No, non stiamo dando i numeri: sono solo alcuni dei dati relativi alla case history Galbiati Group, un grande progetto che ha visto come protagonisti, a fianco dell’azienda metalmeccanica lecchese, RDI, Staufen Italia ed Ecipa Lombardia. Una serie di investimenti che hanno dato risultati significativi, numeri alla mano, appunto.
Da dove arrivano questi risultati? Innanzitutto dalla lungimiranza della visione d’impresa di chi, di fronte all’approssimarsi della tempesta economica, ha deciso di intervenire in modo deciso, come ha spiegato il general manager di Galbiati Group, Pietro Galbiati: “Nel 2008, quando la crisi è scoppiata in modo evidente, Galbiati Group non ne ha risentito immediatamente. C’è stato anzi un picco di richieste, ma abbiamo presto compreso che quella situazione positiva non sarebbe durata a lungo e che, presto o tardi, l’ondata negativa sarebbe arrivata anche da noi. Per questoi abbiamo stabilito di intervenire il prima possibile e in modo deciso, anche con investimenti significativi, che hanno avuto i loro effetti positivi quando, nel 2010, la crisi alla fine ha colpito anche noi, dandoci sicuramente un vantaggio competitivo rispetto ad altre aziende del settore“.
La best practice Galbiati Group verrà presentata nel corso del convegno “La necessità dell’ottimizzazione della gestione d’impresa nei mercati oggi”.
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