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	<description>Marketing e web marketing per le imprese</description>
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		<title>La case history Galbiati Group presentata al pubblico</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 14:33:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="115" src="http://www.rdi.it/wp-content/uploads/2011/07/convegno-300x115.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Tavola rotonda al convegno sull&#039;Ottimizzazione d&#039;Impresa" title="Tavola rotonda al convegno sull&#039;Ottimizzazione d&#039;Impresa" /></p>Una case history di successo che ha portato a ottimi risultati in termini di ottimizzazione della produzione e di ricerca di nuovi prospect: è quella che Galbiati Group ha presentato, insieme a RDI, Staufen ed Ecipa Lombardia, in un convegno che ha visto la partecipazione di Sebastiano Barisoni (Il Sole 24 Ore) come moderatore e del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="115" src="http://www.rdi.it/wp-content/uploads/2011/07/convegno-300x115.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Tavola rotonda al convegno sull&#039;Ottimizzazione d&#039;Impresa" title="Tavola rotonda al convegno sull&#039;Ottimizzazione d&#039;Impresa" /></p><p>Una <a href="http://www.rdi.it/2011/07/04/investire-in-tempo-di-crisi-la-case-history-galbiati-group/">case history di successo</a> che ha portato a ottimi risultati in termini di ottimizzazione della produzione e di ricerca di nuovi prospect: è quella che Galbiati Group ha presentato, insieme a RDI, Staufen ed Ecipa Lombardia, in un <a href="http://www.rdi.it/2011/07/04/convegno-ecco-la-best-practice-galbiati-group/">convegno </a>che ha visto la partecipazione di <strong>Sebastiano Barisoni</strong> (Il Sole 24 Ore) come moderatore e del professor<strong> Alberto Portioli</strong> del Politecnico di Milano, che ha illustrato al pubblico i principi della <strong>lean production</strong> e della <strong>comunicazione innovativa</strong>.</p>
<div class="mceTemp">
<div id="attachment_561" class="wp-caption alignnone" style="width: 458px"><a href="http://www.rdi.it/wp-content/uploads/2011/07/Galbiati_Barisoni1.jpg"><img class="size-full wp-image-561 " title="Pietro Galbiati e Sebastiano Barisoni" src="http://www.rdi.it/wp-content/uploads/2011/07/Galbiati_Barisoni1.jpg" alt="Pietro Galbiati e Sebastiano Barisoni" width="448" height="291" /></a><p class="wp-caption-text">Da sinistra, Pietro Galbiati (Galbiati Group) e Sebastiano Barisoni (Il Sole 24 Ore)</p></div>
<div class="mceTemp">L&#8217;evento è stato l&#8217;occasione per presentare approcci innovativi quali la lean production e il web marketing tanto da un punto di vista teorico e accademico, grazie alla bella presentazione del Prof. Alberto Portioli, quanto sotto l&#8217;aspetto pratico.</div>
<div id="attachment_575" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.rdi.it/wp-content/uploads/2011/07/Alberto-Portioli.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-575" title="Alberto Portioli" src="http://www.rdi.it/wp-content/uploads/2011/07/Alberto-Portioli-150x150.jpg" alt="Prof. Alberto Portioli" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Prof. Alberto Portioli, Politecnico di Milano</p></div>
</div>
<div class="mceTemp">Nel corso della tavola rotonda, infatti, molti sono stati gli aspetti toccati da Barisoni, che ha chiesto a tutti i protagonisti della case history Galbiati di raccontare innanzitutto da dove venisse <strong>l&#8217;esigenza di un processo di rinnovamento </strong>così radicale, ma anche di illustrare da un lato i <strong>risultati</strong> ottenuti fino ad ora e ottenibili nel prossimo futuro e dall&#8217;altro le <strong>difficoltà e resistenze</strong> incontrate nel processo di rinnovamento e come sono state superate.</div>
<p>Tornate a trovarci presto: nei prossimi giorni pubblicheremo i passi più interessanti riguardo la case history Galbiati Group.</p>
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		<title>Best practice: il caso Galbiati</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jul 2011 14:29:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="107" src="http://www.rdi.it/wp-content/uploads/2011/07/case_history_galbiati-300x107.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="La_case_history_Galbiati_Group" title="case_history_galbiati" /></p>4.000.000 di euro di preventivi da azioni web a partire da gennaio 2011, provenienti da Austria, Brasile, Cina, Francia, India, Italia, Svizzera e Turchia. Visite da 102 diversi Paesi, contro i 54 del luglio 2010. 2.000 aziende identificate, di cui oltre il 10% classificate come prospect. Questo se ci limitiamo al web marketing, ma se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="107" src="http://www.rdi.it/wp-content/uploads/2011/07/case_history_galbiati-300x107.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="La_case_history_Galbiati_Group" title="case_history_galbiati" /></p><p><strong>4.000.000</strong> di euro di preventivi da azioni web a partire da gennaio 2011, provenienti da Austria, Brasile, Cina, Francia, India, Italia, Svizzera e Turchia.<br />
Visite da <strong>102</strong> diversi Paesi, contro i 54 del luglio 2010.<br />
<strong>2.000</strong> aziende identificate, di cui <strong>oltre il 10%</strong> classificate come prospect.<br />
Questo se ci limitiamo al web marketing, ma se volessimo spingere lo sguardo appena un po&#8217; più in là, fino alla lean production, potremmo anche citare un <strong>+28%</strong> di efficienza nei tempi di montaggio e un <strong>+12%</strong> nelle lavorazioni meccaniche.<br />
No, non stiamo dando i numeri: sono solo alcuni dei dati relativi alla case history <a href="http://www.galbiatigroup.it" target="_blank">Galbiati Group</a>, un grande progetto che ha visto come protagonisti, a fianco dell&#8217;azienda metalmeccanica lecchese, RDI, <a href="http://www.staufen.it/it/azienda.html" target="_blank">Staufen Italia </a>ed <a href="http://www.ecipalombardia.it" target="_blank">Ecipa Lombardia</a>. Una serie di investimenti che hanno dato risultati significativi, numeri alla mano, appunto.</p>
<p>Da dove arrivano questi risultati? Innanzitutto dalla lungimiranza della visione d&#8217;impresa di chi, di fronte all&#8217;approssimarsi della tempesta economica, ha deciso di intervenire in modo deciso, come ha spiegato il general manager di Galbiati Group, Pietro Galbiati: &#8220;<em>Nel 2008, quando la crisi è scoppiata in modo evidente, Galbiati Group non ne ha risentito immediatamente. C&#8217;è stato anzi un picco di richieste, ma abbiamo presto compreso che quella situazione positiva non sarebbe durata a lungo e che, presto o tardi, l&#8217;ondata negativa sarebbe arrivata anche da noi. Per questoi abbiamo stabilito di intervenire il prima possibile e in modo deciso, anche con investimenti significativi, che hanno avuto i loro effetti positivi quando, nel 2010, la crisi alla fine ha colpito anche noi, dandoci sicuramente un <strong>vantaggio competitivo </strong>rispetto ad altre aziende del settore</em>&#8220;.</p>
<p>La best practice Galbiati Group verrà presentata nel corso del <a href="http://www.rdi.it/2011/07/04/convegno-ecco-la-best-practice-galbiati-group/" target="_self">convegno &#8220;La necessità dell&#8217;ottimizzazione della gestione d&#8217;impresa nei mercati oggi&#8221;</a>.</p>
<p>Visita anche il sito <a href="http://www.ottimizzazioneimpresa.it" target="_blank">www.ottimizzazioneimpresa.it</a></p>
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		<title>Convegno: ecco la best practice Galbiati Group</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jul 2011 13:48:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="107" src="http://www.rdi.it/wp-content/uploads/2011/07/convegno_ottimizzazione_impresa-300x107.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Convegno_ottimizzazione_impresa_8_luglio_2011" title="convegno_ottimizzazione_impresa" /></p>Una case history di successo spiega i risultati ottenuti in efficienza e comunicazione: numeri alla mano, dai 4 milioni di euro di preventivi online al + 28% di efficienza. Occasione per illustrare questi ed altri dati, relativi alla best practice Galbiati Group, sarà un convegno organizzato presso la Camera di Commercio di Lecco per venerdì [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="107" src="http://www.rdi.it/wp-content/uploads/2011/07/convegno_ottimizzazione_impresa-300x107.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Convegno_ottimizzazione_impresa_8_luglio_2011" title="convegno_ottimizzazione_impresa" /></p><p>Una case history di successo spiega i <a href="http://www.rdi.it/2011/07/04/investire-in-tempo-di-crisi-la-case-history-galbiati-group/" target="_self">risultati ottenuti in efficienza e comunicazione</a>: numeri alla mano, dai 4 milioni di euro di preventivi online al + 28% di efficienza. Occasione per illustrare questi ed altri dati, relativi alla best practice Galbiati Group, sarà un convegno organizzato presso la <strong>Camera di Commercio di Lecco</strong> per <strong>venerdì 8 luglio alle 10.00</strong>, tra i cui protagonisti figurerà anche RDI. Un incontro che vedrà partecipi, tra gli altri, anche il giornalista <strong>Sebastiano Barisoni</strong> (Il Sole 24 Ore) in qualità di moderatore e il Prof. <strong>Alberto Portioli</strong> (Politecnico di Milano) per una conferenza introduttiva sull&#8217;ottimizzazione d&#8217;impresa.</p>
<p>Ecco il programma completo dell&#8217;evento <span id="more-511"></span></p>
<p><em>10.00</em>  Accoglienza</p>
<p><em>10.15</em>  L&#8217;ottimizzazione d&#8217;impresa</p>
<ul>
<li>Prof. Alberto Portioli, Politecnico di Milano</li>
</ul>
<p><em>10.45</em>  Tavola rotonda: dalla teoria alla pratica, una case history racconta il percorso e i risultati</p>
<ul>
<li>Sebastiano Barisoni, Il Sole 24 Ore</li>
<li>Pietro Galbiati, amministratore Galbiati Group Srl</li>
<li>Giovanni Rossi, amministratore RDI Srl</li>
<li>Erasmo Corbella, direttore Ecipa Lombardia Formazione</li>
</ul>
<p><em>11.45 </em> Question time</p>
<p><em>12.00</em>  Buffet</p>
<ul>
<li><a href="http://www.ottimizzazioneimpresa.it">www.ottimizzazioneimpresa.it</a></li>
<li><a href="mailto:info@ottimizzazioneimpresa.it">info@ottimizzazioneimpresa.it</a></li>
<li>Tel. 0341.651996</li>
</ul>
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		<title>Google premia i contenuti originali.</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Mar 2011 09:54:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="225" src="http://www.rdi.it/wp-content/uploads/2011/03/google_2-300x225.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="google_2" title="google_2" /></p>Quando parliamo delle ricerche su internet, il nostro pensiero corre subito a Google. Ma il colosso di Mountain View ha  deciso che quelle ricerche necessitano di un ulteriore miglioramento  e così è stato messo mano nuovamente all’algoritmo che stabilisce il posizionamento delle pagine all’interno del motore di ricerca. Google premierà solamente quei siti che conterranno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="225" src="http://www.rdi.it/wp-content/uploads/2011/03/google_2-300x225.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="google_2" title="google_2" /></p><p>Quando parliamo delle ricerche su internet, il nostro pensiero corre subito a Google. Ma il colosso di Mountain View ha  deciso che quelle ricerche necessitano di un ulteriore miglioramento  e così è stato messo mano nuovamente all’algoritmo che stabilisce il posizionamento delle pagine all’interno del motore di ricerca. Google premierà solamente quei siti che conterranno informazioni originali e penalizzerà invece quelli creati automaticamente da aggregatori con meccanismi di “reverse engineering”.  In sostanza, verranno premiate quelle pagine che riportano al loro interno contenuti creati da zero e non quelli duplicati da altri siti al solo scopo di scalare le SERP.</p>
<p>Il dito è stato puntato sulle numerose “content farm” che utilizzano tecniche particolari per la generazione di pagine che, alla lunga, risultano essere di scarso interesse per il navigatore che le ha cercate. Via libera quindi all’originalità e alla creatività dei contenuti. E  alla realizzazione di piani editoriali strategicamente corretti: una scelta che noi di RDI condividiamo pienamente, consapevoli del fatto che così facendo verranno premiati quei siti e quei blog che dimostreranno di possedere al loro interno contenuti originali e interessanti sia per Google che per il lettore che li andrà a consultare.</p>
<p>Chi resterà fortemente penalizzato da questa rivoluzione semantica sono tutte quelle aziende appartenenti alla galassia denominata “Demand Media” che hanno costruito la loro fortuna sulla realizzazione di quel genere di contenuti che adesso Google ha deciso di penalizzare. Molte di queste aziende, infatti, all’uscita della notizia hanno subito un rimbalzo negativo alla borsa di New York.</p>
<p>Noi crediamo che il lavoro sui contenuti sia fondamentale, <a href="http://www.rdi.it/2011/02/03/contenuti-uno-strumento-di-business/" target="_blank">come abbiamo scritto più volte</a>, ed è proprio questo uno dei temi principali che portiamo all’attenzione delle aziende con cui lavoriamo.</p>
<p>Il cambio di rotta, al momento, è attivo solamente negli Stati Uniti, ma presto arriverà anche in Europa. Noi di RDI siamo pronti.</p>
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		<title>I contenuti: uno strumento di business</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 15:15:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="116" src="http://www.rdi.it/wp-content/uploads/2011/02/DSCN3599-e1296745881137-300x116.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="contenuti" title="contenuti" /></p>Content is the king. Si dice ormai da un po’. Ma cosa significa veramente? Il contenuto al centro, il contenuto è tutto, user generated content, content management system, social content, content strategy. Ogni azienda ha contenuti, vive di contenuti. Solo, a volte, è difficile tirarli fuori nel modo giusto, valorizzarli, dare a quei contenuti la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="116" src="http://www.rdi.it/wp-content/uploads/2011/02/DSCN3599-e1296745881137-300x116.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="contenuti" title="contenuti" /></p><p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-448" title="contenuti" src="http://www.rdi.it/wp-content/uploads/2011/02/DSCN3599-e1296745881137.jpg" alt="" width="540" height="209" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Con</em><em>ten</em><em>t</em><em> i</em><em>s</em><em> the kin</em><em>g</em>. Si dice ormai da un po’. Ma cosa significa veramente? Il contenuto al centro, il contenuto è tutto, user generated content, content management system, social content, content strategy.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ogni azienda ha contenuti, vive di contenuti</strong>. Solo, a volte, è difficile tirarli fuori nel modo giusto, valorizzarli, dare a quei contenuti la forma migliore, portarli fuori dall’azienda, farli viaggiare sui binari giusti perché raccontino <strong>veramente </strong>chi siamo, cosa facciamo, come lo facciamo. Perché diventino un racconto vivo, trasparente, interessante.  Non è sempre facile, ma a volte basta adottare un tono meno “istituzionale” e più “umano” più “personale”.<strong> Dire che siamo &#8220;leader&#8221;</strong> nel nostro mercato, non vale molto, <strong>non basta.</strong> Raccontare cosa facciamo, cosa abbiamo fatto e come ci siamo arrivati vale molto di più<strong>. <a href="http://www.rdi.it/2010/12/10/un-caso-di-web-marketing-di-successo/" target="_blank">Si tratta di fare dei contenuti uno strumento di business</a></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi aiutiamo le aziende a fare questo. È il secondo passo, subito dopo l’ascolto e l’analisi della web reputation, ed è indubbiamente il più importante. Non solo perchè i contenuti influiscono direttamente sulla <strong><a href="http://www.rdi.it/2010/12/22/seo/" target="_blank">visibilità nei motori di ricerca (SEO)</a></strong>; se sbagliamo il lavoro sui contenuti, il progetto, che sia di marketing, web  o web marketing, fallirà.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma cosa è contenuto?</strong> Contenuto è il nostro prodotto, servizio, certo: la nostra offerta commerciale. Ma contenuto sono anche le persone che stanno dietro al prodotto, la storia dell’azienda,  la ricerca, gli eventi, le immagini, i progetti, le domande, il feedback dei clienti, gli obiettivi, il passato, il futuro. Contenuto è qualcosa che accade internamente e che vale la pena raccontare, per far capire cosa un’azienda sta facendo per crescere, per migliorare.  Contenuto è una persona nuova che arriva, con il suo bagaglio di esperienza. O una persona che va in pensione, con la sua storia. Contenuto è un caso di successo, o anche un caso di insuccesso, affrontato nel modo giusto,  assimilato, capito, risolto. Contenuto è un commento di un cliente, o una risposta ad un cliente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Contenuto è personalità</strong>. Far emergere questo contenuto  richiede tempo, autoanalisi, riflessione e dedizione di una persona dell’azienda che ci aiuti a vedere  e a tirare fuori i valori, a stendere un piano editoriale e a mantenerlo vivo. <a href="http://www.rdi.it/2010/12/20/un-progetto-di-web-marketing-basta-comprarlo/" target="_blank"><strong>Content strategy</strong></a> significa usare questo contenuto in modo strategico e, soprattutto, essere in grado di <a href="http://www.rdi.it/2010/12/03/sapete-chi-visita-il-vostro-sito-avete-una-strategia-online/" target="_blank"><strong>misurarne il ritorno</strong></a>.</p>
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		<title>Ritorno dell&#8217;investimento</title>
		<link>http://www.rdi.it/2010/12/23/generiamo-preventivi/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Dec 2010 14:40:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Generare richieste di preventivo è un fatto concreto. Il numero che vedete corrisponde alle richieste di preventivi ricevuti oggi da uno dei nostri clienti che lavora nel b2b. Lo possiamo rapportare ai preventivi generati da un commerciale? È un buon dato? Senza conoscere le specifiche dei beni per cui sono state richieste le quotazioni non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Generare richieste di preventivo è un fatto concreto.</p>
<p>Il numero che vedete corrisponde alle richieste di preventivi ricevuti oggi da uno dei nostri clienti che lavora nel b2b.</p>
<p>Lo possiamo rapportare ai preventivi generati da un commerciale? È un buon dato?</p>
<p>Senza conoscere le specifiche dei beni per cui sono state richieste le quotazioni non vi è facile dare una risposta, ma in generale è un numero ragguardevole.</p>
<p>Come ci si arriva? Con metodo, avendo ben chiare le dinamiche che spingono gli utenti a fare ricerche online, curando con ragionevole ossessione le statistiche di navigazione e il posizionamento delle keywords in Google in 3 lingue, cercando di ottimizzare le logiche di navigazione degli utenti per facilitare ed invogliare l’invio delle richieste e molto altro ancora.</p>
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		<title>Cos’è il SEO? A cosa serve?</title>
		<link>http://www.rdi.it/2010/12/22/seo/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Dec 2010 12:59:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Peschechera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Boxes]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[case history]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="115" src="http://www.rdi.it/wp-content/uploads/2010/12/seo-300x115.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="seo" title="seo" /></p>Migliaia di keyword in 5 lingue posizionate in Google a soli 6 mesi dalla pubblicazione: 1.914 keyword in prima pagina 1.267 keyword in prima posizione Questo è SEO. Ed è quello che abbiamo fatto per una delle 8 aziende che nel 2010 si sono affidate a noi per rafforzare la loro presenza  online.  Pensare un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="115" src="http://www.rdi.it/wp-content/uploads/2010/12/seo-300x115.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="seo" title="seo" /></p><p><strong>Migliaia di keyword in 5 lingue posizionate in Google a soli 6 mesi dalla pubblicazione</strong>:</p>
<p><strong>1.914 </strong>keyword <strong>in prima pagina</strong><br />
<strong>1.267</strong> keyword <strong>in prima posizione</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questo è SEO</strong>. Ed è quello che abbiamo fatto per una delle 8 aziende che nel 2010 si sono affidate a noi per rafforzare la loro presenza  online.  Pensare un sito pensando al suo posizionamento sui motori di ricerca, pensando alla sua visibilità, analizzare i competitor, scegliere accuratamente le keyword, capire cosa gli utenti cercano,  pensare ad  una struttura trasparente e ottimamente indicizzabile: tutto questo, e molto altro, è SEO.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Perché il SEO è tanto importante? </strong>Proviamo a rispondere non con la teoria, ma con alcuni dati concreti. Tornando al caso e ai numeri citati in apertura.<br />
In soli due mesi abbiamo raggiunto un ottimo posizionamento che ha fatto crescere le visite al sito e le registrazione da parte di utenti interessati ai prodotti:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rdi.it/wp-content/uploads/2010/12/seo_01.jpg"><img class="size-full wp-image-312 alignnone" title="seo_01" src="http://www.rdi.it/wp-content/uploads/2010/12/seo_01.jpg" alt="" width="540" height="270" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Dalla pubblicazione del sito (febbraio 2010) le visite si sono incrementate visibilmente. E soprattutto <strong>è cresciuto molto il traffico dai motori di ricerca</strong>: quindi <strong>traffico di qualità</strong> di utenti realmente interessati ai prodotti che hanno fatto ricerche mirate sulle keyword e sui prodotti posizionati:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rdi.it/wp-content/uploads/2010/12/seo_02.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-317" title="seo_02" src="http://www.rdi.it/wp-content/uploads/2010/12/seo_02.jpg" alt="" width="540" height="194" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">L’aumento delle visite di qualità ha fatto si che <strong>anche le registrazioni  da parte di utenti particolarmente interessati fosse piuttosto alta</strong>. Un’ottima premessa per avviare una campagna di e-mail marketing efficace.</p>
<p>Website     Visite 2010     Dai motori di ricerca     Utenti registrati<br />
x.com           211.309             49,78%                                  17.476<br />
x.com/at       39.386              59,17%                                    2.047<br />
x.com/pl      13.407              47,54%                                    1.929<br />
x.com/cz      32.817              50,53%                                    1.527<br />
x.com/es      26.999              57,03%                                    1.102</p>
<p>Nel 2010 abbiamo aiutato 8 nuovi clienti a ottimizzare la loro presenza online.<br />
Nel 2011 potremmo farlo anche per te.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Generare contatti qualificati</title>
		<link>http://www.rdi.it/2010/12/22/generiamo-contatti/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Dec 2010 11:53:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Boxes]]></category>
		<category><![CDATA[case history]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Il numero che vedete nell&#8217;immagine è realmente il numero di contatti qualificati generati oggi per uno dei nostri clienti. E’ solo un numero. Ma un numero importante: un numero dietro al quale c’è tutto il web marketing dell’ascolto di cui tanto parliamo e di cui siamo capaci. Un numero dietro al quale ci sono 7 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il numero che vedete nell&#8217;immagine è realmente il numero di contatti qualificati generati oggi per uno dei nostri clienti.</p>
<p>E’ solo un numero. Ma un numero importante: un numero dietro al quale c’è tutto il web marketing dell’ascolto di cui tanto parliamo e di cui siamo capaci. Un numero dietro al quale ci sono 7 anni di lavoro online, di cura e attenzione verso gli utenti, di analisi delle web analytics, di SEO, di email marketing, di customer service, di attento lavoro sui contenuti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Vi rendiamo autonomi</title>
		<link>http://www.rdi.it/2010/12/22/formazione-formazione-formazione/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Dec 2010 11:28:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Training on the job]]></category>
		<category><![CDATA[web analytics]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Web reputation]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="115" src="http://www.rdi.it/wp-content/uploads/2010/12/vi_rendiamo_autonomi-300x115.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="vi_rendiamo_autonomi" title="vi_rendiamo_autonomi" /></p>Con i nostri training on the job, il progetto di web marketing ve lo portate avanti da soli. Un progetto di web marketing basta comprarlo? No, non basta “comprare”un progetto di web marketing, affidare tutto all’agenzia o a un consulente e aspettare che il ROI bussi alla nostra porta. Se avete letto i due post [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="115" src="http://www.rdi.it/wp-content/uploads/2010/12/vi_rendiamo_autonomi-300x115.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="vi_rendiamo_autonomi" title="vi_rendiamo_autonomi" /></p><p><strong>Con i nostri training on the job, il progetto di web marketing ve lo portate avanti da soli.</strong></p>
<p>Un progetto di web marketing basta comprarlo? No, non basta “comprare”un progetto di web marketing, affidare tutto all’agenzia o a un consulente e aspettare che il ROI bussi alla nostra porta.</p>
<p>Se avete letto i due post precedenti sapete che c’è un gran lavoro da fare, un grande lavoro di auto-analisi prima di tutto: analisi della propria presenza online e della concorrenza, della propria offerta, della comunicazione, degli obiettivi commerciali delle visite.</p>
<p>Vi abbiamo detto che è fondamentale “ascoltare” la rete, che occorre essere consapevoli di che cosa si dice online di noi e dei nostri prodotti. E dei nostri concorrenti. Occorre saper leggere le web analytics,  i dati di accesso al proprio sito, perché da questi possiamo ricavare informazioni fondamentali che influenzeranno le nostre scelte e decisioni, anche commerciali.</p>
<p>Occorre lavorare, e molto, sui contenuti, sulle parole chiave, saper intervenire e aggiornare il sito in  modo autonomo ogni volta che serve.<br />
Occorre saper sintetizzare efficacemente tutti questi dati e saperli raccontare.<br />
Occorre saper sviluppare un piano editoriale, pianificare una campagna di e-mail marketing e monitorare una campagna Adwords.</p>
<p>Noi aiutiamo i clienti a portare all’interno le competenze specifiche affiancando le persone fino a quando non conquistano l’autonomia che consente loro di fare da soli analisi, proposte, valutazioni,report. Questo periodo di formazione training on the job prevede che si impari facendo. Si costruiscono e inseriscono insieme i contenuti del proprio sito, si individuano insieme le keyword, si analizzano insieme le web analytics, la concorrenza, si impara a monitorare la propria web reputation.<br />
Facciamo sedere il cliente alla nostra scrivania e lavoriamo per un mese (questo in media il tempo necessario) fianco a fianco.<br />
Gli dedichiamo tutto il tempo e le energie che servono fino a che non ci “supera”. Perché essendo chi è dentro all’azienda conosce meglio di chiunque altro i punti di forza (e debolezza), i prodotti, i progetti, le piccole e grandi cose da comunicare, le persone da coinvolgere in questo processo di comunicazione estremamente impegnativo ma anche gratificante. I ritorni sono enormi.<br />
E quando il cliente torna “a casa” c’è un filo invisibile che ci “lega” alla persona che ha convissuto un mese con noi, che conosce bene anche le dinamiche di agenzia e quindi il rapporto e la comunicazione sono molto più facili e proficui.<br />
Si lavora insieme cercando di portare quante più competenze possibili all’interno dell’azienda,  in modo che diventino patrimonio dell’azienda stessa.<br />
L’agenzia mantiene l’importante ruolo di “osservatore”, consulente esterno e guida con lo sguardo rivolto al futuro.  E, sempre, si lavora in team.</p>
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		<title>Prova il metodo Moca</title>
		<link>http://www.rdi.it/2010/12/22/moca/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Dec 2010 10:38:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[moca]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="107" src="http://www.rdi.it/wp-content/uploads/2010/12/preview_moca_g-300x107.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="preview_moca_g" title="preview_moca_g" /></p>M.O.C.A. è un Modello Organizzato della Comunicazione Aziendale creato da Relevant Digital Ideas per sviluppare piani di marketing e web marketing finalizzati a: Generare contatti &#62; Trasformarli in nuovi clienti &#62; Ascoltarli M.O.C.A. è: un metodo collaudato che integra diversi strumenti di comunicazione e marketing, che si inserisce nel ciclo produttivo dell’azienda cliente rendendo operativa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="107" src="http://www.rdi.it/wp-content/uploads/2010/12/preview_moca_g-300x107.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="preview_moca_g" title="preview_moca_g" /></p><p><strong>M.O.C.A.</strong> è un Modello Organizzato della Comunicazione Aziendale creato da Relevant Digital Ideas per <strong>sviluppare piani di marketing e web marketing </strong>finalizzati a:</p>
<p><strong>Generare contatti &gt; Trasformarli in nuovi clienti &gt; Ascoltarli</strong></p>
<p><strong>M.O.C.A. è:</strong></p>
<ul>
<li><strong>un metodo collaudato che integra diversi strumenti di comunicazione e marketing</strong>, che si inserisce nel ciclo produttivo dell’azienda cliente rendendo operativa la strategia di web marketing attraverso una modalità <strong>“training on the job”.</strong></li>
<li><strong>uno stimolo e un grande supporto delle attività commerciali</strong>, come lo sono, ad esempio, le soluzioni di business intelligence o più semplicemente i sistemi informativi gestionali.</li>
<li><strong>un metodo che non viene imposto e “calato dall’alto”, ma che diventa un progetto condiviso </strong>per logica, obiettivi e continuità attraverso la formazione e la motivazione del personale che lo deve usare.</li>
<li><strong>un sistema modulare, flessibile e personalizzato </strong>che si adatta alla realtà aziendale senza richiedere investimenti in hardware e software.</li>
<li><strong>un modello</strong> che permette di procedere per step, con obiettivi precisi e risultati costantemente misurabili.</li>
</ul>
<p><strong>Come? </strong><a title="Il metodo MOCA" href="il-metodo-moca/" target="_self"><strong>Scoprilo!</strong></a></p>
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